SARDINIAN JOB DAY, 5.000 PROFILI RICERCATI E UN PROGRAMMA RICCO DI APPUNTAMENTI

Un’occasione, unica in Italia, per favorire l’incontro tra domanda e offerta e per orientare i disoccupati sulle qualifiche più richieste da un mercato del lavoro in continua evoluzione. Il 24 e 25 gennaio torna nel quartiere fieristico di Cagliari il Sardinian Job Day, promosso dalla Regione e organizzato dall’Agenzia Sarda per le Politiche Attive del Lavoro. Il programma della manifestazione è stato presentato stamane a Villa Devoto dal Presidente della Regione, Francesco Pigliaru, dall’assessora del Lavoro, Virginia Mura, e dal direttore dall’Aspal, Massimo Temussi.Alla sua quinta edizione, il SJD punta i riflettori sull’innovazione digitale e sull’incidenza dei processi di trasformazione tecnologica nell’organizzazione del lavoro e nelle professioni, senza trascurare la vocazione primaria dell’evento: un momento utile per attivare e accompagnare le persone nella ricerca di lavoro e spiegare come farlo. Inaugurato nel 2015, quando i servizi per il lavoro erano ancora in capo alla Province (i CSL), il SJD è cresciuto, anno dopo anno, in parallelo all’attuazione della legge regionale n. 9 che, nel 2016, ha istituito l’Aspal ed ha previsto l’organizzazione e le rinnovate competenze degli attuali Centri per l’Impiego.
“Saranno due giorni intensi per parlare di lavoro e per crearlo”, ha detto il presidente Pigliaru.

PIGLIARU – “Grazie alla competenza di chi si impegna per realizzarlo, il nostro Job Day è ormai considerato una buona pratica nazionale, come dimostrano le presenze qualificate che arrivano dall’Italia e dall’Europa, provando il grande interesse che riscuote questo format a livello nazionale e internazionale. Sono certo che ci sarà una partecipazione ancora maggiore rispetto alle precedenti edizioni – ha sottolineato il Presidente -, i numeri sono in crescita e saranno presenti circa 300 aziende che offrono ben 5mila posizioni lavorative. Queste giornate però non sono solo l’occasione per incrociare domanda e offerta – ha proseguito -, ma anche luogo nel quale chi cerca un lavoro impara come giocare al meglio le proprie carte, trovando nei seminari e nelle consulenze con gli esperti l’aiuto adeguato per presentarsi nel modo giusto alle aziende giuste. Significa aumentare le opportunità, spingere ancora sul fronte dell’occupazione. Gli ultimi dati Istat certificano che la situazione in Sardegna è in miglioramento”, ha spiegato, ricordando che mettendo a confronto il terzo trimestre dell’anno, il tasso di disoccupazione è passato dal 19% del 2014 all’11% del 2018, “questo vuol dire 76mila stipendi in più che sono arrivati a famiglie sarde e man mano che si attivano i cantieri e i bonus di LavoRas si crescerà ulteriormente. Certo non è tutto risolto e sappiamo bene che c’è ancora molto da fare, che ci vuole del tempo per consolidare e percepire il mutamento in positivo – ha concluso Francesco Pigliaru -, ma sappiamo anche che l’impegno paga e la direzione è quella giusta”.

MURA – “L’aspetto cardine dell’iniziativa – ha dichiarato l’assessora del Lavoro, Virginia Mura – è abbattere il numero degli inattivi e degli sfiduciati, in particolare di tutti coloro che non hanno ancora le competenze necessarie per inserirsi nel mercato del lavoro sempre più dinamico. Rispetto alle edizioni precedenti, quest’anno rivolgiamo lo sguardo a tutti i settori produttivi, per intercettare e governare le loro trasformazioni riconducibili all’evoluzione tecnologica. Sottolineo che l’appuntamento del 24 e 25 gennaio è la vetrina, lo specchio, dell’attività svolta dai Centri per l’Impiego, ogni giorno e tutto l’anno. Ringrazio gli operatori dei 28 CPI attivi in tutta l’Isola per il loro impegno quotidiano, che si traduce in due principali linee di azione: orientare i disoccupati, ma anche entrare in contatto con le aziende dei territori, attraverso i job account e gli Sportelli Impresa, appena costituiti. Nel corso del Job Day saranno illustrate le misure per il lavoro disponibili per i cittadini e per i datori di lavoro, a partire dalle opportunità del programma “LavoRas”. Per coloro che sono in cerca di lavoro, ma anche per chi è occupato, ma desidera migliorare la propria posizione lavorativa, sono previste numerose iniziative di supporto all’individuazione dei percorsi più congeniali. Agli studenti delle scuole superiori e delle Università sono dedicati specifici seminari, per una approfondita conoscenza delle potenzialità del mercato del lavoro e delle professioni del futuro”.

TEMUSSI – “Siamo ai nastri di partenza. La squadra dell’ASPAL in queste settimane ha messo in piedi una grande mobilitazione nel nostro mercato del lavoro, riuscendo a contattare 300 aziende che hanno richiesto 5.000 posizioni lavorative”, ha dichiarato il direttore dell’Aspal, Massimo Temussi. “Un numero altissimo, spalmato su diversi settori economici, non solo sul turismo che si conferma trainante, ma anche sul commercio e sui servizi alle imprese. Agli annunci di lavoro hanno già risposto quasi 30.000 candidature, a dimostrazione che la distanza tra imprese e cittadini si sta accorciando. Sono dati che preannunciano un Job day da record, arricchito anche dalle numerose occasioni di apprendimento rivolte innanzitutto ai più giovani: oltre 100 seminari, 30 dei quali saranno dedicati all’innovazione digitale e alle nuove tecnologie, e un focus sullo sport, per promuovere le attitudini dei ragazzi ad intraprende l’attività sportiva anche grazie alla partecipazione di importanti squadre e testimonial. Il confronto e lo scambio di buone pratiche nel sistema dei servizi per il lavoro nazionale e internazionale darà, inoltre, una dimensione ancora più ampia all’appuntamento di quest’anno, proiettato sulle novità e sulle tendenze del mercato globale”.

Come nelle passate edizioni, un aspetto importante della due giorni è costituito dai colloqui di lavoro, con offerte aperte soprattutto in Sardegna, nel resto d’Italia e all’estero. Chi è in cerca di occupazione può candidarsi per le posizioni lavorative attraverso la piattaforma di SardegnaLavoro e, superato il filtro a cura degli operatori dei Centri per l’impiego, che valutano la corrispondenza tra la domanda e l’offerta di lavoro, ha l’opportunità di entrare in contatto diretto con le imprese che hanno aderito al SJD. Le registrazioni, partite lo scorso 4 dicembre, sono aperte fino al 13 gennaio, anche presso i Centri per l’Impiego.

Motore dell’iniziativa il sistema di CPI attivo in Sardegna, con il ruolo fondamentale dei job account, che si recano dai datori di lavoro per illustrare le opportunità loro dedicate, in particolare gli incentivi all’assunzione previsti dal programma LavoRas. Dall’incontro tra gli imprenditori e i job account, i fabbisogni occupazionali e di competenze emersi si sono tradotti nelle offerte di lavoro presenti al SJD.

Arricchiscono la manifestazione convegni e talk show con ospiti di rilievo internazionale, manager di aziende e di pubbliche amministrazioni e rappresentanti dei servizi per il lavoro di 17 Paesi europei ed extra UE. Sono complessivamente 120 i seminari e laboratori in programma, per disoccupati, studenti e imprenditori, ed oltre 100 gli stand espositivi. Come nelle ultime due edizioni del SJD, è prevista una serie di eventi formativi per gli studenti delle scuole superiori.

I COLLOQUI – Sono circa 30.000 le candidature pervenute (tenuto conto che il singolo può candidarsi per più posizioni lavorative), che potranno accedere alla fase di preselezione a cura degli operatori dei CPI. Nelle giornate del 24 e del 25 i candidati potranno svolgere i colloqui prenotati con le imprese in un’area dedicata.

LE IMPRESE – Sono quasi 300 le aziende registrate che hanno inserito 1.090 annunci per 5.000 posizioni lavorative. Tutti i macro settori di attività sono rappresentati e sono circa 326 i profili professionali richiesti.

FORMAZIONE – Presenti in Fiera 40 agenzie di formazione professionale accreditate, col compito di illustrare i corsi di formazione attivi: da quelli incentrati sulla Blue e Green Economy, oggetto di specifici avvisi banditi nei mesi scorsi dalla Regione, a quelli collegati allo strumento dell’assegno formativo, previsto da LavoRas.

ISTRUZIONE – Ricco il programma di seminari per le scuole, coinvolte attraverso l’Ufficio scolastico regionale. L’obiettivo è orientare gli studenti partecipanti verso le qualifiche richieste dal mercato del lavoro.

CONVEGNI – Presenti alcuni tra i colossi dell’ICT nel focus dedicato all’innovazione e alle nuove tecnologie. Previsto anche uno spazio di approfondimento sullo sport: dalla vela, con la testimonianza di alcuni dei componenti del team di Luna Rossa, alle nuove frontiere della meccanica nel motociclismo, con la presenza del campione del mondo Loris Capirossi. Spazio anche alle eccellenze del made in Italy, con l’intervento dell’imprenditrice Daniela Ducato e lo chef Luigi Pomata.

LAVORO ALL’ESTERO – Prima e durante il Sardinian Job Day è possibile candidarsi per posizioni lavorative all’estero, rispondendo agli annunci promossi dal servizio Eures e altre disponibili su SardegnaLavoro.

A MENO DI UN MESE GIÀ 3.600 OCCASIONI DI LAVORO, CANDIDATURE ENTRO IL 13 GENNAIO 2019

Entra nel vivo il Sardinian Job Day 2019: a meno di un mese dall’evento, in programma il 24 e 25 gennaio alla fiera di Cagliari, sono già 3.600 i profili ricercati da circa 250 aziende che hanno inserito gli annunci di lavoro nella piattaforma del SIL Sardegna. Un numero considerevole di occasioni di lavoro rivolte ai disoccupati e a chi vuole cambiare la propria posizione lavorativa, sia in Sardegna che in Italia e all’estero.

Le vacancies all’estero, gestite attraverso il servizio Eures, sono attualmente 90, in prevalenza nei settori ICT e sanitario, e altre opportunità per lavorare in Europa sono in fase di acquisizione.
CANDIDATURE. I cittadini possono rispondere agli annunci di lavoro registrandosi nella piattaforma SIL, compilando l’apposita sezione dedicata al cv e inviando la candidatura per il profilo scelto. Si ha tempo fino al 13 gennaio 2019 per candidarsi e accedere alla fase di preselezione che sarà a cura degli operatori dei Centri per l’impiego e, infine, al colloquio con le aziende nelle giornate dell’evento.

Si può accedere alla piattaforma sia dal sito www.sardinianjobday.it che da www.sardegnalavoro.it.

Per avere un supporto nella registrazione al SIL e nelle fasi di compilazione del cv e di invio della candidatura, i cittadini che ne hanno l’esigenza potranno rivolgersi ai Centri per l’impiego.

LAVORO DI QUALITÀ. Dei profili ricercati ben l’80% sono per contratti di lavoro a tempo indeterminato, “a conferma della capacità da parte dell’ASPAL di attrarre lavoro di qualità” – afferma il Direttore Massimo Temussi. “Il Sardinian Job day si preannuncia il più importante intervento di politica attiva: i nostri job account e gli operatori dei Centri per l’impiego sono al lavoro da diverse settimane nel coinvolgere il più ampio numero di aziende e nell’invitare i cittadini a partecipare e a cogliere questa importante opportunità. L’appuntamento di gennaio – conclude Temussi – sarà dunque il momento finale di questa grande mobilitazione, che darà una vera boccata di ossigeno al nostro mercato del lavoro, anche per i momenti di approfondimento sulle nuove tendenze e sulle innovazioni che stanno rivoluzionando l’economia e il lavoro.”

ASPETTANDO IL SARDINIAN JOB DAY 2019 – AL VIA LA PIATTAFORMA PER GLI ANNUNCI DI LAVORO E LE CANDIDATURE

Innovazione digitale, nuove prospettive nel mercato del lavoro in continua trasformazione e professioni 4.0.

Sarà questo il tema del Sardinian Job Day 2019, il più grande evento dedicato al lavoro organizzato dall'Agenzia Sarda per le Politiche Attive del Lavoro (Aspal), in programma alla Fiera di Cagliari il 24 e il 25 gennaio.

Un focus sulle nuove tecnologie e sull’impatto del digitale che sta cambiando i processi produttivi e creando nuovi spazi di business, ma anche una fotografia della situazione attuale, dove le nuove tendenze hanno già pervaso il mercato del lavoro e le professioni emergenti.

INCONTRO DOMANDA E OFFERTA. Ma il Sardinian Job day è anche il più importante momento di incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro, e per l’occasione l’ASPAL si avvale della piattaforma del SIL Sardegna, per consentire alle imprese e ai cittadini di entrare in contatto, con il supporto specialistico degli operatori dei Centri per l’impiego e dei Job Account.

Da martedì 4 dicembre 2018 la piattaforma sarà on line, e si potrà accedere dal sito web www.sardinianjobday.it e dal portale www.sardegnalavoro.it.

“La macchina organizzativa è pronta. In queste settimane abbiamo riscaldato i motori e fatto le prove tecniche. Ora stiamo entrando nel vivo dell’organizzazione dell’evento e dal 4 dicembre si parte con la raccolta delle vacancies sul SIL e con l’azione di supporto ai cittadini, disoccupati e persone alla ricerca di nuova occupazione, ad attivarsi. Il Job day è a tutti gli effetti una politica attiva, e vogliamo che questo messaggio arrivi anche a coloro che sono scoraggiati, perché colgano questa grande opportunità.”

Così il Direttore generale Massimo Temussi commenta l’avvio delle fasi preparatorie al Sardinian Job Day 2019.

OPERATORI CPI E JOB ACCOUNT Gli operatori dei Centri per l’impiego anche stavolta avranno un ruolo centrale, sia attraverso l’animazione territoriale e il coinvolgimento dei cittadini e delle imprese, che durante l’evento. Sono impegnati sin da ora a dare supporto specialistico nell’inserimento del cv nella piattaforma SIL e nella scelta dell’annuncio di lavoro a cui candidarsi, in base al profilo di ciascuno. In un secondo step saranno i CPI a fare la preselezione e ad avviare la convocazione dei candidati ritenuti idonei, affinché possano fare il colloquio con le aziende nelle due giornate del Job Day.

Sul fronte del coinvolgimento delle imprese, oltre agli operatori dei CPI, sono impegnati i Job account, le nuove figure professionali dell’ASPAL che danno assistenza alle aziende nella rilevazione del fabbisogno di personale, nella definizione delle vacancies e nell’inserimento degli annunci di lavoro nel SIL.

QUALITÀ DELLE VACANCIES. “Quest’anno si vuole puntare ancora di più sulla qualità delle vacancies – dichiara il Direttore Temussi – perché il Job Day deve essere anche l’occasione per migliorare il nostro mercato del lavoro, spingendolo verso modelli sempre più vicini agli standard europei e alle tendenze dello scenario globale. Le nostre imprese hanno la forza e la capacità per compiere questo salto qualitativo, ma dobbiamo promuovere anche il superamento del mismatch, che riguarda soprattutto i settori dell’innovazione, orientando le persone a formarsi scegliendo i percorsi che danno maggiori sbocchi occupazionali. Durante il Job day si potrà entrare in contatto con nuove realtà e trovare ispirazione per intraprendere la propria strada professionale.”

GIOVANI. È un messaggio che si rivolge soprattutto ai giovani, pubblico privilegiato del Sardinian Job Day che, anche per l’edizione 2019 coinvolge tutti i ragazzi degli Istituti superiori, attraverso l’Ufficio scolastico regionale, e le Università di Cagliari e di Sassari. Agli studenti sono dedicati numerosi seminari e workshop, in gran parte incentrati sull’innovazione digitale e sulle nuove tecnologie. Sempre ai giovani si rivolgono le numerose opportunità di formazione e di lavoro in Italia e all’estero.

PARTNER. Il Sardinian Job Day è, infine, un momento di confronto tra partner nazionali e internazionali, sulle tendenze nell’economia mondiale, anche attraverso lo scambio di buone pratiche e l’avvio di importanti collaborazioni. E numerosi spazi espositivi saranno destinati alle aziende, ai soggetti privati e istituzionali che vorranno promuovere le loro attività.

Il Job Day 2019 si preannuncia a forte presenza internazionale, con la partecipazione degli sportelli Eures e dei Servizi per il lavoro provenienti da 13 paesi: Stati Uniti, Francia, Spagna, Polonia, Lussemburgo, Belgio, Germania, Olanda, Danimarca, Finlandia, Austria, Malta e Svezia.

Sono stati, inoltre, invitati a partecipare le Agenzie per il lavoro di 11 regioni italiane, tra cui Veneto, Piemonte e Lombardia.

I NUMERI: L’edizione 2018 ha registrato un’ampia adesione che ha avuto un notevole impatto nell’incontro domanda e offerta: 20.000 partecipanti, 5.500 colloqui e 3.400 vacancies.

Per il 2019, già in questa prima fase, si registrano 400 vacancies confermate, e sono circa 1.400 le aziende contattate.

Il Sardinian Job Day di gennaio sarà anche l’occasione per fare il punto sull'attuazione della riforma del sistema lavoro in Sardegna (l.r. 9/2016), per mettere in evidenza i passi che sono stati compiuti, quali il rafforzamento dei Centri per l’impiego, e quelli ulteriori da affrontare nel breve termine.

Al centro della manifestazione si prevedono incontri pubblici con ospiti e testimonial, per affrontare le sfide del futuro.